Query fan Out, cos’è?

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Il query fan out è la scomposizione in tante domande legate all’argomento che fa l’ Ai di un prompt che gli viene passato. 

In altre parole è una espansione della ricerca per cercare di dare risultati pertinenti. 

Facciamo un esempio per capire meglio. 

Chiediamo a chatGPT se 4 giorni sono sufficienti per fare un viaggio a Rovaniemi. 

Questo prompt viene quindi scomposto in tante altre query come:

  • periodo migliore per visitare Rovaniemi,
  • quando costano i voli per Rovaniemi 
  • quanto costano gli hotel  a Rovaniemi
  • dove dormire in a Rovaniemi
  • cosa vedere a Rovaniemi 

L’ai può fare decine e decine di query come queste. 

Secondo uno studio di ahref ChatGpt per la deepsearch ha estratto 420 query da un solo prompt.

Schema del query fan out: un prompt viene scomposto dall'AI in decine di query correlate

Perché le AI devono fare il Query Fan Out?

Le Ai sono costrette a fare il query fan-out perché devono soddisfare la richiesta dell’utente che essendo sotto forma di prompt (ricordiamoci che stiamo digitando in una chat). 

Di conseguenza i prompt che facciamo sono discorsivi.

Le AI hanno una conoscenza limitata che coincide con il giorno di cut-off, ovvero il giorno fino in cui il modello è stato addestrato

Quello che succede dopo il cut-off l’Ai non lo sa e deve andare a cercarselo sul web.

Questo è il motivo per cui le AI fanno il query fan-out.

Google AI Mode e Google AI Overview

Google AI Mode rappresenta una delle ultime innovazioni di Google nell’ambito dell’intelligenza artificiale, offrendo un’esperienza di ricerca più interattiva e personalizzata.

Google AI Overview fornisce una panoramica delle diverse tecnologie AI implementate da Google, evidenziando come queste stiano cambiando il modo in cui gli utenti interagiscono con le informazioni online.

Tra le novità più significative ci sono aggiornamenti che migliorano la comprensione del linguaggio naturale e l’ottimizzazione dei risultati di ricerca.

Questi sviluppi hanno impatti diretti sulle strategie SEO, poiché i contenuti devono ora essere adattati per soddisfare le nuove aspettative degli algoritmi AI, garantendo così una maggiore visibilità nelle ricerche effettuate dagli utenti.

Con l’evoluzione del Google AI Mode, è fondamentale per i professionisti del marketing e i creatori di contenuti rimanere aggiornati sugli ultimi sviluppi per ottimizzare al meglio la loro presenza online.

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Federico Porta Consulente SEO

Mi piace fotografare il mondo che mi circonda e ascoltare la musica con le cuffie.

"L'ignoranza si manifesta con l'uso di troppe parole". (Ezra Pound).